Con la sentenza n. 14327/2026, il TAR Lazio sblocca un’inerzia ministeriale di ben 24 anni, imponendo ai Ministeri della Giustizia e dell’Economia un termine perentorio di 120 giorni per aggiornare i compensi dei Consulenti Tecnici d’Ufficio (CTU).
Accogliendo il ricorso dell’Ordine degli Ingegneri di Genova, i giudici hanno riconosciuto che il ruolo dell’ausiliario costituisce una funzione pubblica essenziale e che non è più tollerabile una svalutazione stimata oltre il 60% a causa del mancato adeguamento ISTAT.
Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri mediante un comunicato stampa del 25 agosto 2026 chiede che l’intervento dei prossimi mesi dei Ministeri della Giustizia e dell’Economia non si limiti al ricalcolo dell’indice, ma ricostruisca le tabelle tenendo conto delle competenze tecniche che nel 2002 non esistevano — dall’informatica forense alla sicurezza delle infrastrutture digitali — dei limiti di scaglione previsti per gli onorari a percentuale, oggi largamente superati dai valori reali dei beni oggetto di stima, e delle spese effettive che l’incarico comporta in termini di strumentazione, aggiornamento professionale e copertura assicurativa.
Seguono la Sentenza n. 14327/2026 del TAR Lazio e il comunicato stampa del CNI per la giusta conoscenza degli iscritti
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